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ALGHERO

XVI CAMPIONATO ITALIANO SUB

di Franco Capodarte

da Mondo Sommerso n° 8 - agosto settembre 1969

 

Due primi posti su tre, miglior punteggio parziale (punti 42.445 nella seconda giornata), preda più grossa (una cernia di 26 chili): passando di record in record, Massimo Scarpati ha vinto per la seconda volta consecutiva il titolo di campione d'Italia di caccia subacquea. I tre giorni degli assoluti svoltisi ad Alghero dal 18 al 20 luglio hanno dimostrato chiaro e tondo che il ventisettenne napoletano è attualmente il nostro migliore subacqueo, come ha detto Guido Treleani che lo ha seguito molto da vicino.

"Penso", ha aggiunto l'ex campione euroafricano ritiratosi dalle gare, "che entro breve tempo Scarpati sarà il più forte sub italiano di tutti i tempi, perché riassume in sè le doti dei campioni che lo hanno preceduto: equilibrio, intelligenza, cognizione delle proprie possibilità, senso innato della pesca che tra l'altro gli permette di capire al volo le zone migliori da sfruttare, notevole profondità nelle sommozzate, e poi modestia"

Certo, la classifica finale ricorda quella di Eddy Merckx al Tour: un abisso di 16 punti dal secondo, il tre volte campione d'Italia Carlo Gasparri. L'elbano ha giganteggiato nella prima giornata: come alle Eolie due anni fa, ha infatti rimediato un carniere... doppio, anzi triplo rispetto a quelli classificati a ridosso. Tra l'altro ha allineato nel cerchio porta pesci una serie di 16 orate, tutte in peso, fatto questo mai accaduto in campionato. E cosi Gasparri s'è visto a portata di mano il superamento del record del povero Ennio Falco: tre successi agli assoluti. Tanto più, che i suoi più pericolosi avversari, Scarpati e Santoro, sono rimasti distanziati, ii primo per aver forse trascorso troppo tempo in barca negli spostamenti da una zona aIl'altra, il secondo, invece, seriamente danneggiato da un acuto dolore all'orecchio sinistro.

Per tutta la durata del campionato Santoro s'è dovuto limitare a una gara quasi di superficie, con rarissime e dolorose puntate alle quote che gli sono abituali. Su un campo quanto mai vario dove i punti pescosi si alternano ad altri deserti, Gasparri ha perso il toto-campionato puntando sul cavallo perdente. Lentamente la sua carica' si è esaurita. Mentre Santoro ha lottato e sofferto contro un dolore fisico riuscendo a mettersi coi primi dieci, Gasparri lo ha fatto contro un dolore morale limitando rabbiosamente i danni con nove pesci (il primo giorno ne aveva presi 34) nelle dieci ore più beffarde della sua carriera.

Ed è stato un onorevolissimo secondo posto. Sui campionati c'era il riflesso dei mondiali ormai prossimi. Alghero doveva dire che i tre titolari erano ancora Scarpati, Gasparri e Santoro, quelli cioè della squadra campione d'Europa. La commissione sportiva federale sembra decisa per questi nomi (sempre che le condizioni di Santoro migliorino) più Gerbino che ha riconfermato un valido terzo posto e Bellani che pur non brillando come alle Eolie, è comunque con i primi.

Il nome nuovo di questi campionati è quello del livornese Martellosio, passato da poco alle gare; è uno che ha fatto lo stesso punteggio di Gerbino e che appare in grado di reggere un buon passo a profondità decenti per un prima categoria.

Ritorno ai vertici per Salvatore Grosso, che nelle acque di casa ha ritrovato ritmo e tenacia; Ia sua eclisse di questi ultimi tempi è forse dovuta ad un lavoro che non concedeva il tempo necessario per gli alienamenti; lavoro nuovo, risultati nuovi: quinto posto. Ora Grosso punta a reinserirsi nel giro della nazionale.

Resa con onore delle armi per Ruggero Jannuzzi, il senatore di ferro, uno delle più prestigiose personalità dello sport subacqueo. Dopo aver disputato tutti i campionati di prima categoria dall'istituzione ad oggi (un record di presenze quasi imbattibile) Jannuzzi ha riportato ad Alghero un ventiduesimo posto che significa il suo ritiro dall'attività agonistica. Non c'è stata malinconia. Lui ha continuato a lottare come un leone fino all'ultimo minuto di gara, come per esempio non hanno fatto diversi "giovani" venuti su per caso dalla seconda categoria. Alla storia subacquea c'è passato anche per questa sua "grinta" che deve accendere d'entusiasmo quelli che stanno per perdere il gusto per la lotta e che han-no la fortuna - in quel momento - di ricordare il volto contratto di Jannuzzi protagonista di battaglie che mai saranno dimenticate. Ora il grande solitario fa parte della commissione sportiva federale insieme con altri compagni di lotte passate come Olschki, Ripa e Treleani.

Di Treleani abbiamo raccolto un'impressione: "Dopo 10 anni di gare ", ha detto Guido, "ho fatto per la prima volta da spettatore. Non ho rimpianti: penso che mi sono ritirato at punto giusto quando cioè non avevo più voglia di gareggiare e tutto diventava un dovere. Fa sensazione vedere l'estrema indifferenza della gente che assiste e che non riesce a partecipare alto sforzo tremendo d'un sub in gara. Vedere lavorare Scarpati o Gasparri da fuori soffri per loro: sembra impossibile che riescano a tare certi sforzi, a prolungare tanto le apnee. E' divertente essere informati in ogni istante dell'andamento della gara. Provi invece dispiacere a non poter aiutare chi sta sotto ".

La classifica '69 ha un aspetto regolare, Se si eccettuano appunto Santoro e Martellosio. Eppure è il frutto di continui rivolgimenti dovuti alle caratteristiche bizzarre del campo di gara, alle bizzarrie della stagione e alle bizzarrie degli atleti. Campo di gara: da Punta Argentiera a Punta Capo Ferro la prima giornata, dalla Torre di Porticciolo a Punta dei Leoni la seconda, da Punta dei Leoni allo Scoglio Ferraiolo la terza; ognuno di circa 4-5 miglia. E' una continua successione di meraviglie, di fondali nitidi, colori che del mare rendono le espressioni più felici, baie selvagge a falce di luna, altissimi picchi sui quali si levano gli avvoltoi, il buco che passa da parte a parte l'Isola Foradada, le erbe gialle di sole dell'isola Piana dove scendono i pescatori a raccogliere uova di gabbiano, le acque che penetrano nelle caverne sottomarine restituendo suoni impressionanti, i cormorani eleganti e sveltissimi nella pesca, solitarie torri spagnole, e il sensazionale gioco delle frane con massi giganti piombati in mare.

I fondali franosi fanno impazzire i subacquei che cadono in ragnatele sfruttate dai pesci per fuggire. I pesci fanno impazzire i subacquei perché non stanno dove dovrebbero; guadagnano Ie acque meno fredde sottocosta sicchè capita aIl'improvviso la cernia oltre i dieci chili che staziona davanti a una spaccatura come un qualsiasi escmplare di pesce bianco e si è costretti a stupirsi prima di sparare al volo, sicchè è tutta un'altra cosa quella che si dovrebbe fare, cambiano le regole del gioco ed è umano che a on certo punto si rinuncia a capirci a fondo. La prima giornata s'è pescato soltanto. pesce bianco e questo non e mai avvenuto in campionato; eppoi è stato scartato il 70 per cento del pescato, che era al di sotto del minimo di 400 grammi, e pure questa percertuale di scarti non c'è mai stata in campionato.

Atleti. Prima giornata: il bolognese Roberto Amadori è secondo; tutti si sono chiesti chi fosse mai questo Amadori: l'hanno saputo Ie altec due giornate quando ha perso qualche centinaio di grammi: retrocesso Bianchini: romano di Ladispoli, in gara per un club di Bogliasco. Quarto la prima giornata, neanche un pesce la seconda quando gli è sfuggito un cernione, una cernia di 21 chili con 4 aste come banderillas appiccicate sul groppone la terza giornata. La sua parte l'ha fatta. Paggini: è un cacciatore di classe e si conquista un settimo posto bilanciando bene pesce bianco e cernie. Norcini: il vecchio è rimasto l'unico vecchio della prima categoria: uno tra i più regolari in gara: un ottavo posto a pari punti con un Gaida molto brillante: ma vale il miglior piazzamento, per cui il savo nese viene subito dopo Paggini. Beltrani è meno concentrato dello scorso anno e si inserisce soltanto al 12° posto davanti a Donati, Prestigiacomno e Bonanni che chiude Ia fila di quelli che restano tra gil eletti. Bonanni va a pescare quasi tutti i giorni, ma è senza tintarella. "E per forza", dice " io pesco di notte. Col sole i pesci hanno un'altra reazione e mi si sfalsa tutto". Bisognerebbe fare una gara notturna per Bonanni: se lo meriterebbe dopo tanti campionati sudati che gli sono valsi la stima di tutti.

Un ultimo record: quello dcIl'organizzazione da parte dell'Ippocampo di Alghero presieduto da Antonello Martinez e dei rappresentanti della FIPS, Claudio Blasi e Cesare Giachini. Una perfezione del genere non l'avevamo mal vista, cosi come non sera mai vista da queste parti una sfilza di giornate di mare piatto come quelle avute per i sedicesimi campionati italiani.

FRANCO CAPODARTE

CLASSIFICA FINALE

1. MASSIMO SCARPATI (ind. Napoli) 2.Carlo Gasparri (T. Tesei, Portoferraio) 3.Donato Gerbino (Giovani Sub Genova) 4.Giovanni Martellosio (CICaSub, Livorno) 5.Salvatore Grosso (L.N.I. Cagliari) 6.Raffaello Bellani (G. Garibaldi Livorno) 7.Vittorio Paggini (G. Garibaldi Livorno) 8.Basilio Norcini (4 SLT Savona) 9.Attilio Gaida (CICaSub Mares Bogliasco) 10.Arturo Santoro (Genova Sub) 11.Rinaldo Bianchini (CICaSub Mares Bogliasco) 12.Gianni Beltrani (Albatros Genova) 13.Gianfranco Donati (Club Sub Chiavari) 14.Giuseppe Prestigiacomo (Apedis, Palermo) 15.Pasquale Bonanni (CRAS Roma) 16.Romano Dilaghi (Circolo Pesca, Livorno) 17.Umberto Caravello (Sporting Sub, Palermo) 18.Roberto Amadori (Sub Bologna) 19.Sergio Monastero (Cavalluccio Marino, Salerno) 20, Roberto Brondi (G. Garibaldi Livorno) 21.Franccsco Pedone (Club Subacquei Palermo) 22.Ruggero Jannuzzi (ind. Fuscaldo Marina) 23.Paulo Dannecker (CiCaSub Mares Trieste) 24.Umberto Cioffi (Cavalluccio Marino, Salerno) 25.Carlo Grilli (Sub Delphinus Ravenna) 26.Marco Loioli (ind. Roma) 27.Giancarlo Spilotro (Conte Pullé, Bari)

I primi 15 atleti restano in prima categoria, gli altri retrocedono in seconda insieme con Matteucci e Sansone che non si sono presentati alla gara. I punteggi vengono fatti in base alla posizione in classifica di ogni giornata (un punto al primo, due al secondo ecc.); nei casi di parità si tiene conto della migliore posizione riportata nelle singole giornate.

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