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Tratto da Mondo Sommerso di novembre 1985
L'Oscar Il Nettuno d'Oro e la gara di fotobiologia
LE STELLE DI ALGHERO
testo e foto di Stefano Navarrini
A Menson Bound il 3° Oscar Mondo Sommerso "Il Subacqueo dell'Anno". A Piero Angela il 3° "Nettuno d'Oro Alghero" e a Gianfranco D'Amato il 3° "Trofeo di Fotobiologia Marina Raniero Maltini-Città di Alghero".
Giunto al terzo anno consecutivo l'appuntamento di Alghero e ormai diventato un'attesa e piacevole tradizione di fine estate. Stelle e stelline del mondo subacqueo convergono infatti ai piedi di Capo Caccia per il Trofeo di Fotobiologia Marina "Raniero Maltini-Città d'Alghero"; per "l'Oscar Mondo Som- merso" "Il Subacqueo dell'Anno" e per il "Nettuno D'Oro di Alghero", a completamento di una manifestazione realizzata dall 'A.A. Soggiorno e Turismo con la collaborazione e ii patrocinio di "Mondo Sommerso", de "Il Tempo", del circolo "R. Maltini", e del Centro Ricerca e Documentazione Fauna e Flora del Mediterraneo. Sponsor utficiale della manifestazione, la "Tecnnisub". Unico e particolare nel suo genere il "Trofeo Raniero Maltini Città di Alghero" raccoglie ogni anno i migliori specialisti di un tipo di fotografia che richiede, oltre alla tecnica. Una buona conoscenza biologica del mare. Quattro le categorie da illustrare (Pesci, invertebrati, Alghe, Il Mare d'Alghero) con un vincitore assoluto che esce automaticamente dalla media generale.
Un settembre che si trascinava dietro tutto il caldo dell'estate ha offerto le ideali condizioni meteorologiche per lo svolgimento della gara. che ha avuto come campo d'azione il tratto del promontorio di Capo Caccia che va da Cala Dragonara alla Grotta Verde. Con la disponibilità di un bibo da 20 litri a testa i concorrenti hanno preferito mantenersi sottocosta, su basso fondale, operando per lo più in macro. Chi era accompagnato da modelli o assistenti era certo facilitato nella fase di ricerca, ma la ricca vita del mare di Alghero offriva comunque una grande varietà di soggetti. Sopratutto all'interno delle numerose grotte che si aprono lungo costa, sfruttate per la loro ricchezza di invertebrati o come quinte di scena per foto d'ambiente. Una gara fotografica di questo genere é un po' il trionfo di complessi macro e tubi di prolunga. spinti a volte fino a rapporti elevatissimi, ma e anche ideale campo d'azione per quelle custodie reflex che consentono l'assoluta precisione di fuoco e inquadratura.
Abbastanza standardizzata invece l'illuminazione, che non presenta problemi dl copertura di campo, e viene risolta con l'uso di uno o due flash montati su staffa. Particolarmente ricercati fra gli invertebrati crostacei e nudibranchi, spesso spettacolari per forma e colore, mentre le alghe, per quanto biologicamente interessanti, offrivano pochi spunti immaginazione. E d'altro canto, vale la pena ricordarlo ancora una volta. creativita ed estetica dell'immagine sono in questa gara del tutto subordinate alle esigenze biologiche. Un giudizio basato sulla media degli interi rullini e non sulle foto scelte dal concorrente, ha costretto la giuria ad un duro compito di valutazione. Dopo quasi una notte di lavoro i risultati hanno dato quattro vincitori di categoria, e un vincitore assoluto a cui sono andati i 2.000.000 di pre- mio messi in palio dall'A.A. di Sog- giorno e Turismo di Alghero.
Un giovane algherese, Marco Busdraghi, ha vinto la categoria "Pesci" precedendo Liguori e Navarrini, mentre nella sezione " invertebrati " ha prevalso Liguori seguito da Villa ni e d'Amato. lo stesso d'Amato si aggiudicava la categoria "Alghe" con alle spalle Toja e Prete, mentre "Il Mare d'Alghero" vedeva il successo di Navarrini seguito da d'Amato e Picchetti. Mediata dai piazzamenti di categoria la classifica assoluta era solo un calcolo matematico. Mentre Navarrini, dimenticando in pratica di fotografare le alghe, pregiudicava la propria posizione, Gianfranco d'Amato con invidiabile regolarità si aggiudicava per la seconda volta il Trofeo. Alla sua spalle si snodava il "clan dei sorrentini" con Liguori, Picchetti a Di Capua rispettivamente secondo, terzo a quarto. In quinta posizione eprimo degli "stranieri" Navarrini, mentre una nota particolare va riservata ad Enrico a Rosaria Gargiulo che in due sono riusciti ad avere tre macchine su quattro fuori uso. Con le poche foto buone Rosaria a comunque riuscita a piazzarsi ottava. mentre Enrico e rimasto inevitabilmente fuori classifica.
La cerimonia di premiazione é avvenuta nel corso di una fastosa serata, durante la quale sono stati consegnati anche gli altri prestigio- si premi della manifestazione. Con Raffaella Schiller in veste di presentatrice, "L'Oscar Mondo Sommerso", nel corso dell'anno ha fatto maggiormente parlare di sè, é stato assegnato all'archeologo inglese Mensun Bound. Di lui hanno scritto a lungo i giornali par le campagne di scavo su un relitto, probabilmente etrusco, scoperto sui fondali dell'isola del Giglio, (vedi il numero scorso di Mondo Sommerso), nel corso del quale cui è stato fra l'altro recuperato un elmo greco di incom- parabile bellezza, forse il più bello pervenuto fino a noi dalla classicità. Il "Nettuno D'Oro Alghero" e stato invece assegnato a Piero Angela. personaggio popolarissimo grazie al suo costante impegno nella divulgazione scientifica.
Ospitata nella splendida cornice dell' Hotel EI Faro. la manifestazione ha avuto come interessante corollario una mostra fotografica sulla grotta di Capo Caccia, a la presentazione di un mini-sommergibile adatto soprattutto alla documentazione subacquea. I fotosub presenti l' hanno osservato con attenzione a curiosità: dopo tutto con gli attuali prezzi della attrezzatura questa po trebbe essere l'ottica dal futuro!
LA CLASSIFICA DEL TROFEO: 1° G.F. D'Amato p. 26.9 2° V. Liguori p. 25 3° G. Picchetti p. 24.3 4"' M. Di Capua p. 22.6 5** S. Navarrini p. 21.7 6° M. Di Raimondo p. 19.5 7** M. Toja p. 18.5 8° R. Gargiulo p. 18.2 9° C. Galligani p. 18 9° M. Villani p. 18 11° M. Busdraghi p. 17.5 12° F. Prete p. 17 13° C. Martinuzzi p. 14.7 14°' N. Abbata p. 14.3 15° G. Huggin p, 11.9 16° V. Marruccp p. 7.5 N.C. E. Gargiulo
Stefano Navarrini
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